Padova, 6 apr – “Malgrado i progressi avvenuti negli ultimi decenni a livello globale, esiste un aumento delle disuguaglianze in salute, non solo tra Nord e Sud del mondo, ma anche all’interno dei paesi stessi, in particolare in quelli ricchi, dove il divario tra popolazione ricca e povera aumenta – afferma don Dante Carraro, direttore del Cuamm –. Con la globalizzazione, inoltre, la salute è influenzata da fattori che trovano origine al di là dei confini nazionali e risulta evidente il legame tra salute, migrazioni, commercio, sicurezza e diritti umani. A fronte di questo contesto, la risposta non solo dei professionisti sanitari, ma di tutta la cittadinanza, in Italia, è purtroppo spesso inadeguata e insufficiente. Iniziative come questa ci permettono di far crescere la consapevolezza che la salute è necessariamente globale e che è obbligatorio oggi fare rete perché solo insieme si possono affrontare sfide così importanti”. Il progetto “Educare alla cittadinanza e alla salute globale” intende realizzare una serie di azioni di sensibilizzazione e formazione della cittadinanza sui temi chiave della Salute globale. Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), vede come capofila Medici con l’Africa Cuamm e coinvolge altri 9 partner: Istituto Superiore di Sanità (ISS), Segretariato Italiano Studenti di Medicina (SISM), FederSpecializzandi, Associazione Italiana Medici per l’Ambiente ISde – Italia, Italian Climate Network (ICN), Centro di Salute Globlae (CSG), Centro per la Cooperazione Interazionale (CCI), Istituto Pedro Arrupe, Istituto Euro Mediterraneo –ISSR (IEM). L’iniziativa, che durerà da aprile 2018 a settembre 2019, si svilupperà su tutto il territorio nazionale, toccando 38 sedi universitarie con la realizzazione di: corsi ADE, proposte di formazione per gli studenti delle facoltà di Medicina e i loro formatori; eventi di sensibilizzazione sparsi su tutto il territorio nazionale, disseminazione di temi legati alla Salute globale e molto altro ancora. (BIG ITALY / red)