– Matteo Salvini è sempre più preso in mezzo tra il centrodestra e il Movimento 5 Stelle, in vista dell’ormai imminente secondo giro di consultazioni al Quirinale. E così il leader della Lega oggi prova a mediare, mettendosi nel per lui insolito ruolo di ‘moderato’. “Se tutti continuano a dire no, no, no… a mettere veti, a dire quello non mi piace, quello mi sta antipatico, non se ne esce. Io sarei orgoglioso di fare il premier ma se ci fosse una situazione diversa che permette all’Italia di andare avanti, io non dico ‘o Salvini o nessuno’, se tutti usassero lo stesso buonsenso ne usciremmo, se tutti rimangono fermi sulle loro posizioni e non c’è un governo, si vota”. Salvini, dal Friuli per supportare la campagna elettorale di Massimo Fedriga, si mostra tutto sommato fiducioso: “Ci sono il 51% di possibilità di fare governo tra centrodestra e Cinquestelle”. Ma Luigi di Maio, tramite social, lo gela poco dopo, ribadendo che “c’è lo 0% di possibilità che il Movimento 5 Stelle vada al governo con Berlusconi e con l’ammucchiata di centrodestra”. A Salvini, in pratica, decidere da che parte stare, mentre dall’altra parte anche il Pd non sembra affatto convinto di voler raccogliere l’invito del Movimento 5 Stelle: “Non so se ci siano condizioni per una forma di collaborazione – spiega Andrea Orlando – a parte quella sui singoli punti. Ho forti dubbi, partiamo da una grande distanza”.
(Sis)