Ginevra, 10 apr – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime oggi grande preoccupazione per le uccisioni di civili e una nuova spirale di esodi di massa causati dalle violenze che interessano diverse zone della Siria. Tutto ciò va ad aggiungersi a una situazione umanitaria già disperata; i cittadini siriani hanno sofferto più che abbastanza. Particolarmente preoccupante è la situazione nella città di Douma, a Ghouta est, dove decine di migliaia di civili rimangono intrappolati. Si stima che nelle ultime quattro settimane siano oltre 133mila le persone fuggite da Ghouta est, un dato che è quasi il triplo del numero riportato il 20 marzo. Circa 45mila di queste persone sono attualmente ospitate in otto strutture collettive nella zona rurale di Damasco. Si stima che circa 44mila persone, principalmente donne, minori e anziani, siano state finora autorizzate a lasciare tali strutture dopo aver completato i controlli di sicurezza. Gli operatori dell’UNHCR stanno lavorando con i partner delle Nazioni Unite e delle ong per contribuire a migliorare le condizioni all’interno di tali strutture, che rimangono affollate. L’UNHCR rinnova il proprio appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto affinché sia garantita un’adeguata protezione dei civili, compresa la libertà di movimento e la libera scelta su dove abitare. Anche l’unità dei nuclei familiari deve essere preservata. (SEGUE)