Ginevra, 10 apr – Dall’inizio dell’emergenza, l’UNHCR si adopera per far fronte ai bisogni delle persone sfollate, nell’ambito di un’azione di risposta più ampia messa in atto dall’ONU. Gli operatori dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati operatori effettuano visite giornaliere in tutte le strutture collettive in cui sono ospitate le persone costrette a fuggire da Ghouta est per valutarne i bisogni e contribuire a trovare soluzioni. Il sovraffollamento dei centri e l’inadeguatezza dei servizi igienico-sanitari pongono gravi rischi per la salute. Le questioni che preoccupano tutti sono la mancanza di documenti, le restrizioni alla libertà di circolazione, la separazione delle famiglie e i rischi di violenze sessuali e di genere. Come risposta all’emergenza di Ghouta est, l’UNHCR è impegnato a distribuire beni di primo soccorso, a fornire assistenza abitativa e protezione. Quasi un quarto di milione di persone ha urgentemente bisogno di aiuti; a oggi sono stati distribuiti a oltre 60mila persone. L’UNHCR sta inoltre acquistando vestiti in loco poiché molti sono fuggiti solo con quanto indossavano. Oltre a un massiccio sforzo per garantire ripari e accoglienza, i partner dell’UNHCR che operano nell’ambito della protezione hanno fornito consulenza legale a 22mila persone. (SEGUE)