Milano, 11 apr – Tuttavia quando si tratta concretamente di decidere quale investimento fare, il 73% si rivolgerebbe, come prima scelta, al circuito tradizionale bancario, il 30% al proprio consulente di fiducia, il 22% al sito della banca, il 12% si rivolgerebbe ai prodotti di una SGR e solo il 7,6% a una società non bancaria. Il fattore umano e la professionalità rimangono ancora centrali: il 65% dei risparmiatori europei, infatti, ritiene la tecnologia importante ma risulta ancora più importante avere consigli specifici da parte di un consulente esperto. Nel caso di un contatto per decidere un investimento, l’incontro faccia a faccia con un professionista resta la modalità di gran lunga preferibile (67%).
Confrontando i dati raccolti rispetto a ricerche omologhe svolte negli Stati Uniti, si ricava un sostanziale ritardo dell’Europa nello sviluppo di soluzioni che coinvolgono le piattaforme delle 5 Sorelle (FAMGA), ma anche un terreno fertile per un’eventuale estensione di quello che sarà implementato oltreoceano, perlomeno presso una parte dei risparmiatori. L’apertura verso l’offerta di player di provenienza extra finanziaria negli USA, infatti, è maggiore rispetto all’EU, con il 73% dei Millennials statunitensi e il 61% della Generazione X che comprerebbero o considererebbero prodotti finanziari da Aziende Tecnologiche.
“Il progetto dell’Associazione di un Osservatorio permanente sul risparmio continua anche quest’anno”, dichiara Jean-Luc Gatti, Direttore Comunicazione di Assogestioni. “Tutti i player dell’industria del gestito e gli stessi risparmiatori si trovano, oggi, di fronte ad un contesto regolamentare e ad un mercato sempre più globalizzato e transnazionale – continua Gatti – motivo per cui abbiamo deciso di sondare cosa pensano anche i vicini paesi europei sul tema della distribuzione di prodotti finanziari. Abbiamo analizzato il punto di vista di coloro che appartengono alle due fasce d’età che sono in prospettiva più interessanti per il settore – i Millennials e la Generazione X – e ci siamo focalizzati su come il mercato inevitabilmente si evolverà con l’ingresso di nuovi soggetti come le aziende tecnologiche.” (SEGUE)