(12 aprile 2018) Il primo incontro di “Libri, che spettacolo!”, rassegna promossa dall’Istituto italiano di cultura di Barcellona in collaborazione con la Biblioteca Jaume Fuster, inizia con una storia che invita ad essere curiosi, a scoprire nuovi mondi, a fare nuovi incontri. La seconda storia parlerà invece della casa, di come questa custodisca la nostra identità e la memoria di quel che siamo. Da casa nostra, quindi, ci si sposterà, viaggiando, in casa di altri per vedere come lì, gli altri, siamo noi. L’evento è in programma il 17 aprile alle 18 presso la Biblioteca Jaume Fuster. In “Gatto nero, gatta bianca” di Silvia Borando (Minibombo, 2015) un gatto tutto nero, che vive di giorno, e una gatta tutta bianca che vive di notte, si chiedono rispettivamente cosa si vede di notte e cosa si vede di giorno. Accompagnati dalle musiche e dai suoni che le abitano in “Le case degli altri bambini” di Luca Tortolini e Claudia Palmarucci (Orecchio Acerbo, 2015) si andrà invece alla scoperta della casa di Matteo, dove vivono in undici o quella di Lorena che sembra un museo, di quella di Ottavio che abita sopra un cinema o quella di Mimmo che sa di cavolo lesso o quella del piccolo Sindel che non fa altro che ripetere “casa mia” ma la sua è una baracca di latta. In “Ci sono gli orsi in Africa?” di Satomi Ichikawa (traduttore: F. Rocca, Babalibri, 2004) il protagonista è Meto, che abita con la sua famiglia in un piccolo villaggio della Savana. (9colonne)