“Volete che vi spieghi perché si chiama Transatlantico?”. Con gli occhi puntati sul Quirinale, ad affollare palazzo Montecitorio sono oggi giovani scolaresche attente alle parole della loro guida e assai lontane dai giochi di palazzo. E nel palazzo oggi regna la calma anche se l’aula, alle 10, è stata convocata per le comunicazioni del presidente. A presiederla – per meno di mezz’ora – è stata la neo vicepresidente Maria Elena Spadoni, del M5s. Nella seduta odierna Spadoni ha reso comunicazioni all’assemblea, tra le quali la nomina dei componenti e la costituzione della commissione speciale per l’esame di atti del Governo. Si sono poi tenuti gli interventi dei deputati Riccardo Magi (Misto), Stefano Ceccanti (Pd), Dalila Nesci (M5s) e Carlo Fatuzzo (Fi). L’aula della Camera ha affidato oggi alla commissione speciale per gli atti del Governo, il disegno di legge di conversione del decreto per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Tuttavia, a dare “un aggiornamento sull’attività di Montecitorio” ci aveva pensato ieri proprio il presidente Roberto Fico che su Facebook ha scritto: “Oggi si è riunita per la prima volta la Commissione Speciale, necessaria in questa fase per esaminare gli atti urgenti che il Governo ha trasmesso alla Camera per esprimere il proprio parere. Si tratta di un organo temporaneo, – ha spiegato Fico – che esiste anche al Senato e che opera in attesa che si costituiscano le commissioni permanenti che invece seguiranno gli atti e le proposte di legge secondo le proprie competenze. Come queste, anche la Commissione Speciale è composta in modo da rispecchiare la proporzione tra i gruppi parlamentari. Ha una durata limitata allo svolgimento dei compiti assegnati ed è composta da 40 deputati. Fra gli atti di cui potrà occuparsi c’è il Documento di economia e finanza, ma anche tanti altri provvedimenti: dai pacchetti e servizi turistici alla sicurezza dei sistemi informativi, dalla tutela del lavoro nelle imprese sequestrate ai diritti pensionistici complementari dei lavoratori. Se i capigruppo di tutti i partiti sono d’accordo – ha concluso Fico nel suo post- la Commissione può affrontare anche altri atti che sono ritenuti importanti”. (Gil)