Roma, 13 apr – Sono passati più di 40 giorni dalle elezioni e dopo polemiche, denunce e ritardi finalmente arrivano i dati definitivi sul voto estero. Se finora il dato certo era che fuori dai confini nazionali ha votato il 30,7% degli italiani (le buste pervenute dai Consolati sono state 1.282.367 milioni: 686.721 dall’Europa, 418.271 dall’America meridionale, 110.484 dall’America settentrionale, 66.891 dall’Asia-Africa-Oceania) ora, con i dati della Corte d’Appello si conoscono anche i numeri delle preferenze legate ai 18 parlamentari (12 deputati e 6 senatori) che rappresenteranno gli italiani nel mondo in questa 18esima legislatura. In tutto il Pd ha conquistato sette seggi, il centrodestra cinque, il Maie due, l’Usei due, uno il Movimento 5 Stelle e uno +Europa. Quello che emerge è che il Pd resta il partito più votato all’estero, che il Movimento cinque stelle ha raddoppiato i propri voti e che la coalizione di centrodestra ha fatto grandi passi avanti: cinque anni fa elesse un solo deputato, oggi ne elegge ben cinque. Da sottolineare in America Meridionale l’ottimo risultato ottenuto dal Movimento Associativo italiani all’estero e dall’Unione sudamericana emigrati italiani. Il partito democratico ha perso due “pezzi” importanti: Gianni Farina e Fabio Porta, presidente uscente del Comitato italiani nel Mondo della Camera. Se in Europa e nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide la partita è stata vinta dal Pd in America settentrionale protagonista è stato il centrodestra mentre in Sudamerica si è affermato il partito guidato da Ricardo Merlo. (SEGUE)