Torino, 16 apr – “Nel paese dei Lestrigoni. Narrazioni di percorsi migratori”, fino al 3 maggio, al Palazzo della Regione Piemonte, a Torino, presenta le opere di 17 ex allievi dell’Accademia Albertina di Torino: Cinzia Amanti, Alessia Cagnotto, Donato Canosa, Corina Cohal, Irene Di Fabio, Mattia Gaido, Giulia Giordanella, Bahar Heirdarzade, Edoardo Kucich, Silvana Li Pira, Giuseppe Mulas, Sorina Paiu, Elena Radovix, Ivana Sfredda, Federico Sini, Dede Varetto, Alessia Zaia. “I Lestrigoni, secondo l’Odissea, sono giganti antropofagi e l’isola su cui vivono non è certo un luogo ospitale – spiega una delle curatrici Cristina Giudice, docente di all’Accademia Albertina -. Ulisse infatti si salva con pochi compagni perché riescono a fuggire, mentre tutti gli altri sono mangiati. In un gioco di specchi, però, nel nostro mondo, i giganti siamo noi, perché non sappiamo accogliere il diverso, ma lo eliminiamo, dopo averlo sfruttato ed escluso. La Fortezza Europa è sempre più chiusa, inospitale per chi chiede soltanto di essere riconosciuto come essere umano e di poter vivere una vita degna”. Una caratteristica comune di ogni artista presente in mostra è stata la volontà di partire da sé, dal proprio vissuto per potersi avvicinare a problematiche di carattere geopolitico e umano così complesse come le migrazioni. La voce articolata di questi lavori appare come una mappa di possibilità, uno sguardo crudo, ma aperto alla speranza e alla necessità di modificare l’esistente, per quanto sia possibile. (PO / red)