Salto, 12 giu – Si celebra oggi a Salto, in Brasile, la Festa Italo-Saltense che celebra la fondazione della città. Anche gli emiliano-romagnoli, riuniti nell’associazione Emilia Romagna Bandeirante, renderanno omaggio alla scuola Anita Garibaldi, la vecchia struttura italiana dove hanno studiato tanti cittadini, al suo preside, la professoressa Dalla Vecchia e al professor Enrico, deceduto quest’anno, che si impegnava con la Società Giuseppe Verdi nell’insegnamento della lingua italiana. In occasione della festa, la presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini ha incaricato il consultore Pier Antonio Zavatti, che ha recentemente ha insegnato nei corsi di italiano organizzati dall’associazione, di inviare un messaggio alla comunità di Salto. “Apprezzo molto – scrive – il vostro attaccamento ai migliori ricordi del passato, perché chi non conosce i valori della propria storia non sa orientarsi nel tempo presente e ha gravi difficoltà nel progettare il futuro e nell’ animare le speranze dei propri concittadini, e in particolare dei giovani. Un aspetto che mi attrae nella vita di questa città, e più in generale in Brasile, è che mi sembra di respirare una grande voglia di futuro, testimoniata nella vostra comunità dal notevole incremento demografico degli ultimi decenni e anche da un fenomeno positivo come la presenza a Salto di molti lavoratori studenti”. “Lo spirito di apertura al futuro – prosegue Zavatti – ha animato sempre la popolazione della mia regione, l’Emilia-Romagna, che più di un secolo fa era fra le più povere del nostro paese e che ora è fra le più ricche ed evolute dell’Italia e dell’Unione europea, soprattutto perché le nostre comunità hanno creduto nei valori del lavoro, della cooperazione, della solidarietà, dell’amicizia e della collaborazione fra popolazioni di diversi paesi”.
(Cat)