Roma, 16 apr – “In questo come in altri settori l’Italia dimostra che può non essere seconda a nessuno, e dobbiamo essere orgogliosi” sono state inoltre le parole del premier, che ha ringraziato il mondo del vino “perché questa storia di successo è un po’ un esempio dell’identità italiana: c’è una sapienza antica, artigianale, un legame con il territorio, molte sono nate come aziende familiari poi si sono trasformate con le nuove generazioni; c’è un impressionante numero di donne alla guida di queste aziende, la capacità di innovare e di aggiornare continuamente la propria offerta e c’è infine la dimostrazione che la piccola e media impresa italiana riesce a competere a vincere nelle sfide globali”. “La diplomazia italiana, sia quella commerciale sia quella politica, ha avuto da parte mia sia come ministro degli Esteri che come presidente del Consiglio messaggi chiarissimi: per noi è una priorità sostenere il lavoro di penetrazione nei mercati” ha affermato Gentiloni, aggiungendo che “la scommessa sull’Asia è una scommessa che possiamo migliorare, abbiamo terreno da recuperare rispetto agli altri competitor e c’è uno sforzo del sistema Paese per andare ancora più avanti”. Nel corso della sua visita, Gentiloni ha dedicato particolare attenzione agli stand delle Regioni colpite dal sisma: “Sono andato anche per dare anche un messaggio simbolico a visitare i padiglioni di quattro regioni: il Lazio, in particolare la zona di Rieti, le Marche, l’Abruzzo, l’Umbria per dare un segnale di solidarietà e di vicinanza alle imprese che lavorano nel cratere del terremoto”. (BIG ITALY / PO / Roc)