Roma, 18 apr – Il documento “Migliorare le diete in un’era di cambiamento dei mercati alimentari: sfide e opportunità per le relazioni tra settore pubblico e privato” sottolinea che interventi da parte del solo settore pubblico non sono sufficienti ad affrontare tali sfide e chiama all’azione. È necessario adottare delle misure che favoriscano “lo spostamento degli equilibri” in favore di prodotti freschi e alimenti più nutrienti, convenienti e accessibili per tutti. Sir John Beddington, Co-Presidente del Global Panel on Agriculture and Food Systems for Nutrition ha affermato: “Se da un lato l’obiettivo dello sviluppo economico può portare a diete più sane e variegate, dall’altro, esso porta ancora di più al consumo di cibi non salutari e ultra-processati.” Ha quindi sottolineato che “produrre cibo più sano non significa minori profitti. Con il giusto mix di regolamenti e incentivi, il settore privato può trarre profitto da diete più sane”. Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha affermato: “Raggiungere Fame zero e sconfiggere la fame è una responsabilità pubblica, per la quale servono azioni concrete da parte di ogni soggetto lungo la catena alimentare. I governi devono fare di più per definire standard chiari e incentivi per il settore privato se vogliamo raggiungere una migliore nutrizione per tutti. Promuovere diete sane va a beneficio di tutti”.
(SEGUE)