Strasburgo, 19 apr – Tra le altre misure concordate nell’ambito della nuova legislazione, figurano anche: la riduzione della soglia per l’identificazione dei titolari di carte prepagate dagli attuali 250 a 150 euro; criteri più severi per valutare se Paesi terzi sono esposti maggiormente al fenomeno del riciclaggio, possibilità di sanzioni ed esame più approfondito delle transazioni che coinvolgono cittadini di Paesi a rischio; la protezione degli informatori che segnalano casi di riciclaggio, compreso il diritto all’anonimato; l’estensione dell’ambito di applicazione della direttiva a tutte le forme di servizi di consulenza fiscale, alle agenzie di locazione, ai commercianti d’arte, ai prestatori di servizi di portafogli elettronici e a quelli di cambio valuta virtuale. Il correlatore Krisjanis Karins (PPE, LV) ha dichiarato: “Non è il comportamento criminale a essere cambiato. I criminali sfruttano l’anonimato per riciclare i loro proventi illeciti o finanziare il terrorismo. Questa nuova legislazione contribuisce ad affrontare le minacce che incombono sui nostri cittadini e sul settore finanziario, consentendo un maggiore accesso alle informazioni delle persone che sono dietro alle imprese e inasprendo le norme che disciplinano le monete virtuali e le carte prepagate anonime”. “Ogni anno si perdono miliardi di euro per il riciclaggio di denaro, il finanziamento al terrorismo, l’evasione e l’elusione fiscale – ha detto la co-relatrice Judith Sargentini (Verdi/ALE, NL) – Denaro che potrebbe finanziare ospedali, scuole e infrastrutture. Con questa nuova normativa si introducono misure più severe, ampliando l’obbligo da parte delle entità finanziarie di svolgere un’attività di due diligence nei confronti della propria clientela. Questo potrà fare luce su chi si nasconde dietro alle imprese fiduciarie, contribuendo a mantenere i nostri sistemi finanziari puliti. Tali norme saranno inoltre di grande utilità per i Paesi in via di sviluppo e per la lotta contro i flussi illeciti di denaro in uscita, denaro estremamente necessario per essere investito nelle loro società”. (red / PO / UE / BIG ITALY)