Roma, 19 apr – “I servizi consolari sono il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, oltreché un servizio dovuto ai nostri connazionali residenti fuori dalla Penisola. L’attuale realtà dei servizi consolari italiani, pur con i quotidiani sforzi del personale impiegato, appare non adeguata all’incremento avuto in questi anni della comunità nazionale che vive e lavora all’estero”. Così dichiara Massimo Ungaro, deputato eletto nella circoscrizione estero Europa per il Partito Democratico, presentando un’interrogazione scritta al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sull’efficienza della nostra rete consolare. “Secondo le ultime stime gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) risultano essere più di 4,9 milioni – ha detto Ungaro -. Tra il 2016 e il 2017 gli italiani sono emigrati in 194 destinazioni diverse, la maggior parte di esse collocate in Europa. Il paese di destinazione preferito è il Regno Unito. E sono oltre 340 mila iscritti all’AIRE nel Regno Unito e tra i 700-800mila gli italiani residenti in Gran Bretagna”. “Per queste ragioni ho chiesto, con un’interrogazione scritta al Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, di implementare con la massima rapidità le procedure della già prevista assunzione delle unità di personale per il biennio 2018-2020 – ha concluso il deputato dem -; e se non intenda assegnare con celerità il personale che sarà immesso in ruolo e destinato all’estero, dando priorità a quei paesi in cui i nostri connazionali sono più presenti, chiarendo da ultimo quali siano le previsioni di rinforzo di personale nel consolato generale d’Italia a Londra e dell’ufficio consolare di Manchester”. (Red)