Pescara, 16 giu – Della personalità di Maria Federici, nel 1947 fondatrice dell’ANFE, ha parlato Alberto Aiardi, già vice presidente nazionale dell’ente morale, parlamentare per cinque legislature ed uomo di governo. Nel 1963, giovane deputato al primo mandato, conobbe Maria Federici, presidente dell’ANFE, che lo impegnò nelle attività dell’associazione a favore delle famiglie degli emigrati. Ne ha ricordato l’eccezionale tempra di donna, la vita e le opere. Nata all’Aquila nel 1899, eletta all’Assemblea Costituente, nel Gruppo dei 75 che scrisse la bozza della Costituzione, Maria Federici diede un notevole contributo per affermare nella nostra Carta costituzionale il principio di parità e pari opportunità, specie nel lavoro. Suo il merito, nel 1945, d’aver promosso e realizzato il primo convegno nazionale sul lavoro femminile, come d’aver fondato, nei due anni seguenti, il CIF, le ACLI e quindi l’ANFE, la prima associazione che si occupava della famiglia all’interno del pianeta emigrazione. Una donna che sapeva guardare lontano e che aveva intuito con molto anticipo il problema dell’immigrazione in Italia, attrezzando l’associazione a mettersi al servizio dei bisogni dei nuovi migranti. Il delegato per l’Abruzzo, Serafino Patrizio, ha infine parlato dell’attività dell’ANFE, che l’anno scorso ha celebrato il suo Sessantennale, ricordando le iniziative messe in campo dall’associazione in Italia e nel mondo. Ha presenziato all’evento anche Franco Santellocco, abruzzese di spicco in Algeria, membro del CGIE e componente del CRAM. Il Coro “Abruzzo in Canto”, diretto dal maestro Francesco Paolo Martinicchio, ha chiuso con le sue armonie una manifestazione molto significativa, un vero successo.
(Sis)