Berna, 16 giu – Gli intervenuti all’assemblea hanno messo in evidenza l’esigenza pratica di equiparare per analogia il PD all’estero ad una unità politica regionale. Da ciò ne discerne che per la materia che interessa gli italiani all’estero, ovvero; le decisioni politiche, le scelte nominative dei candidati ai vari livelli di rappresentanza, l’elezione di tutti gli organismi sia di livello di circoscrizione che a quello di Paese, come anche i rapporti politici sul territorio con i movimenti, le forze associative e con i partiti restano prerogativa degli organismi eletti all’estero. La forma federale in cui è strutturato il Partito Democratico permette alle organizzazioni all’estero di rafforzare la propria presenza oltre i confini nazionali e di contribuire alla sua affermazione transnazionale. L’approvazione dello statuto del PD all’estero da parte dell’assemblea dei delegati mette fine al periodo transitorio di costituzione del partito e apre una nuova fase per un suo consolidamento tra le nostre comunità all’estero.
(Sis)