Milano, 23 apr – “La stabilizzazione del PMI (Purchasing Managers Index) composito in aprile è una buona notizia e conferma la nostra view che le sorprese negative dei dati degli ultimi due mesi suggeriscono una normalizzazione della crescita dell’eurozona su livelli ancora elevati piuttosto che un’inversione di tendenza”. È il commento di Anna Maria Grimaldi, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, sul dato riguardante l’indice che riflette la capacità d’acquisizione di beni e servizi nel settore manifatturiero. “L’andamento del PMI da dicembre lascia pochi dubbi sul fatto che il picco di questo ciclo è alle nostre spalle – si legge nella nota della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – Il livello del PMI composito rimane, però, coerente con una crescita del PIL vicina allo 0,45% t/t nei primi mesi del secondo trimestre, come nei primi mesi dell’anno, leggermente inferiore rispetto alle nostre previsioni (0.55% t/t). I rischi per la crescita 2018 (2,4% nelle nostre stime ufficiali allineate con quelle BCE e con il consenso) sono verso il basso”. L’indice PMI composito, spiega l’analisi, è rimasto stabile ad aprile a 55,2, dopo i cali dei tre mesi precedenti. La stima da Germania e Francia aveva suggerito finanche un modesto rialzo dell’indice per la zona euro. È possibile che sull’andamento dell’indicatore aggregato abbia pesato la dinamica di Italia e Spagna per cui Markit raccoglie i dati ma non li pubblica con le stime flash. (SEGUE)
