Le associazioni nazionali del settore del turismo lanciano l’allarme sulla bozza di decreto legislativo che dovrebbe recepire la direttiva europea sui pacchetti turistici e sui servizi turistici collegati, e che è all’esame delle commissioni speciali riunite di Camera e Senato. Da Federalberghi ad Assoturismo, passando per Confindustria, le richieste di cambiamenti del testo sono unanimi, anche se le sfumature sul giudizio complessivo cambiano. Federalberghi per esempio parla esplicitamente di “una norma nata male a Bruxelles e che rischia di essere ulteriormente peggiorata dal legislatore italiano” perché così com’è non risponderebbe all’obiettivo “ di promuovere al meglio le destinazioni italiane, ampliando la gamma di servizi disponibili per la clientela”. “Abbiamo evidenziato i difetti insiti nel famigerato limite del 25%, criterio che penalizza gli alberghi che praticano i prezzi più bassi, determinando conseguenze illogiche, e una contraddizione relativa ai casi di insolvenza o fallimento di chi vende il servizio. La direttiva impone agli operatori di stipulare una polizza assicurativa che garantisca in tali casi il rimborso al cliente. Ma non c’è alcuna ragione per costringere gli albergatori a stipulare la polizza nei casi in cui il cliente non abbia pagato il prezzo in anticipo, cosa che oggi avviene nella gran parte delle prestazioni alberghiere”. Secondo Assoturismo invece il decreto va recepito, ma comunque corretto in primis nelle definizione di servizi, laddove in questo momento si configura come penalizzante per le piccole imprese che offrono un doppio servizio, come alloggio e accesso a una spiaggia. Ma è stata sottolineata anche un mancato rispetto dei diritti del viaggiatore nel caso di vendita di pacchetti per viaggi scolastici. Così Confindustra alberghi, secondo cui “alcuni aspetti di questo decreto rischiano di aprire a un ampliamento indiscriminato del concetto di pacchetto turistico che potrebbe generare un contenzioso esteso e condizionare la capacità di competere delle nostre aziende in un contesto internazionale”.
(Sis)