Trento, 24 apr – La visita ha costituito infatti anche un momento di confronto fra i partner sulle prossime attività previste dal progetto relative alla visualizzazione, attraverso tecnologie 3D all’avanguardia, dei rispettivi patrimoni archeologici nascosti. Nell’occasione si è tenuta la presentazione dei lavori condotti sul territorio dall’Ecomuseo Argentario in collaborazione con l’Università di Monaco, a cui è seguita l’esposizione dell’attività di ricognizione di superficie nell’area delle miniere medievali e di riorganizzazione dei dati condotta da SAP – Società Archeologica su incarico della Soprintendenza. Infine gli archeologi dell’Ufficio beni archeologici hanno illustrato i dati relativi all’archeometallurgia protostorica in Trentino. Al termine è stato dato spazio alla discussione e al confronto con i partner del progetto per uno scambio di buone prassi volte alla visualizzazione delle miniere e dell’attività mineraria nel Medioevo, in punti di interesse da identificare, grazie a ricostruzioni tridimensionali e realtà aumentata fruibili attraverso applicazioni per dispositivi mobili. (UE / Red)