Verona, 25 apr – tutto proto per la V edizione del Festival della Bellezza, che si afferma tra le principali manifestazioni nazionali con 15 giorni di programmazione, il prestigio di grandi ospiti e progetti esclusivi. Dal 27 maggio al 10 giugno Verona diviene ancora una volta palcoscenico nazionale della cultura con il suo festival ispirato a Shakespeare, Dante e Mozart, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di grandi artisti in contesti unici per storia e suggestione come il Teatro Romano, il Teatro Filarmonico e il rinascimentale Giardino Giusti. Con oltre 50.000 presenze, teatri esauriti, eventi ideati in format teatrale, concerti e spettacoli in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano. Il focus di questa quinta edizione è sugli anni 60 e 70, stagione di grande fermento culturale e artistico. Tra gli ospiti due icone internazionali, Catherine Deneuve e Philip Glass, protagonisti di innovativi movimenti di culto nel cinema e nella musica contemporanea. Philip Glass inaugura il Festival il 27 maggio al Teatro Romano con un evento unico, un concerto con triplo pianoforte di sue celebri composizioni unito a riflessioni sulle sue esperienze artistiche. Al Teatro Romano il 6 giugno Catherine Deneuve, musa e interprete di capolavori surrealisti e della Nouvelle Vague, ripercorre insieme al critico Gianni Canova la carriera e gli incontri con artisti che hanno segnato la storia del cinema. Tra le notevoli esperienze artistiche di quella stagione, il festival concentra l’attenzione sul fenomeno della canzone d’autore, nuova forma d’arte che vede l’Italia protagonista con espressioni di grande originalità. Saranno presenti alcuni dei massimi interpreti come Gino Paoli in concerto il 28 maggio e Ivano Fossati il 29 maggio con una riflessione sul teatro-canzone di Giorgio Gaber e la sua affascinante unicità; altri verranno ricordati: Fabrizio De André e la sua arte poetica il 7 giugno in una lezione-concerto ideata per il Festival da Morgan e l’estroso lirismo di Lucio Dalla il 2 giugno in un concerto omaggio di artisti con cui ha collaborato. (SEGUE)