Roma, 25 apr – Il successo della manifestazione, giunta oggi alla sua diciannovesima edizione, è la conferma di come il mondo dei tatuaggi sia diventato il simbolo della cultura artistica moderna. Il prestigio della manifestazione è confermato non solo dal numero dei visitatori presenti ogni anno, ma anche dal livello artistico dei tatuatori presenti e dagli ospiti famosi con una passione per i tatuaggi.
Tra i 400 artisti italiani e internazionali ricordiamo:
Łukasz Smyku Siemieniewicz (Dead Boy Tattoo), Franco Roggia, Gianluca Ferraro, Giulia Montanari, Hussein Mistrah, Ivan Pecoraro (Max Studio A Dübendorf, Zurigo), Kike Esteras (Black Ship, Barcelona), Daria Pirojenko, Nicholas Matik, Owen Paulls, Roberto Dolci, Roberto Lauro, Sergey Murdoc, Fabio Guerreiro (True World Tattoo), Francesco Cinti Piredda (Uno Per Cento), Vladimir Arhipkin (Kisa Kisenka), Zek Keleman (Comic Tattoo, Budapest),Rafel Delande, London; Jannicke Wiese Hansen, Norvegia; Stevie Floyd, USA; Jef Whitehead, USA; Keenan Bouchard, USA; Taneli Jarva, Helsinki; Job De Quay, Helsinki.
Come ormai sembra chiaro ormai da tempo, è il corpo che si trasforma in una tela su cui disegnare forme e colori, o anche solo un messaggio che ha sempre un forte valore personale. Anche perché chi sceglie di farsi un tatuaggio sa che quel disegno resterà impresso per sempre sulla sua pelle: la scelta di un soggetto ha perciò sempre un significato profondo e la mano che lo realizza deve essere di provata maestria.
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