Roma, 27 apr – La raccolta differenziata, fattore strategico per la corretta gestione dei rifiuti, nel 2016 raggiunge il 52,5%, 5 punti percentuali in più rispetto al 2015, pur confermando un andamento fortemente crescente l’obiettivo del 65% previsto per il 2012 resta ancora lontano. Le regioni più virtuose sono la provincia autonoma di Trento e il Veneto che, insieme a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e provincia di Bolzano, superano ampiamente l’obiettivo del 65%. Con il 15,4% la Sicilia si conferma la più lontana dai target europei. Nel secondo periodo d’impegno del protocollo di Kyoto (2013-2020), i paesi dell’area Ue hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto al livello del 1990. Tra il 1990 e il 2015 l’Italia le ha ridotte del 16,7%, passando da 520 milioni di tonnellate di CO2 equivalente a 433; nella media Ue la diminuzione complessiva è stata del 23,7%. Nel 2017 si riduce rispetto all’anno precedente la percentuale di famiglie che percepiscono inquinata l’aria della zona in cui vivono (36,9%) e, anche se di poco, quella che segnala la presenza di odori sgradevoli (20,4%). Sull’inquinamento dell’aria sono le famiglie del Nord-ovest a segnalare maggiormente il problema mentre la percezione di odori sgradevoli interessa di più quelle del Mezzogiorno e, tra le regioni, Puglia e Campania (26,7% e 25,9% rispettivamente). Nel 2016 sono 5.518 le aree adibite alla balneazione in Italia, rappresentate dalle acque marino-costiere, di transizione e interne superficiali. Rispetto agli anni precedenti si conferma l’aumento delle acque con qualità eccellente che raggiungono il 90,8% (3,6 punti in più rispetto al 2013). A livello europeo, le acque eccellenti sono l’85,5%, con un incremento di 2,9 punti percentuali rispetto al 2013. (red)