Berna, 19 giu – Secondo Rüdeberg-Pompei, Gazzola, Nardi, Narducci e Schiavone “occorre partire dalla definizione dei bisogni effettivi della comunità prima di procedere a qualsiasi intervento che, comunque, deve porsi come obbiettivo prioritario l’adeguamento dei servizi e la loro funzionalità e non solo un auspicato contenimento dei costi. I membri del C.G.I.E., come per il passato, sono interamente disponibili a collaborare con l’Ambasciata e i Comites per una ristrutturazione della presenza consolare razionale che tenga in debito conto i bisogni e la qualità della soddisfazione di questi oltre che, naturalmente, dei costi attuali rispetto a quelli di una rete ristrutturata, in vista di un possibile risparmio di risorse. Non possono però tacere l’indignazione nel vedere così calpestato il loro ruolo consultivo e la loro funzione di rappresentanti degli italiani in Svizzera”. I membri del C.G.I.E., quali rappresentanti della comunità italiana, “hanno sollecitato un incontro urgente con l’Ambasciatore e attendono di esaminare in dettaglio la situazione che si verrà a creare se misura adottata dal Ministero degli Esteri sarà confermata. Con il coordinamento dei Comites, forti del parere che esprimerà il Comites di Berna direttamente interessato, saranno assunte le adeguate misure per informare tutti i connazionali e dare vita a adeguate forme di protesta”.
(Sis)