Roma, 30 apr – “Le istituzioni europee e i mercati finanziari possono forse pazientare un altro po’ ma non sono certamente disposti ad accettare che lo stallo istituzionale nel quale l’Italia è entrata si protragga ancora a lungo. A causa dell’assenza di un governo pienamente legittimato e di un ministro dell’Economia dotato di pieni poteri, l’Italia ha bisogno di una scossa che possa farle rialzare la testa”. Lo dice Eugenio Sangregorio, presidente dell’Usei, che torna a sollecitare le forze politiche a cercare con maggiore convinzione e decisione una soluzione politica che porti rapidamente alla formazione del Governo. Di più: “É una storia che si ripete – ha sottolineato Sangregorio immaginando quanto si potrebbe costruire se solo la politica facesse il suo dovere istituzionale -. In questo momento se il Movimento 5 stelle ammicca al PD, Salvini alza i toni della critica. Ma se fosse il centrodestra a unirsi con il PD lo stesso Salvini sarebbe d’accordo. E Di Maio farebbe l’offeso, criticando tale alleanza. Il Giano-bifronte si ripropone ogniqualvolta una coalizione di maggioranza si scontra con una minoranza, ma tutti ben sappiamo quanto una situazione come quella che attualmente sta bloccando la politica italiana – non mi stancherò mai di ripeterlo – sia dannosa per il Paese”. Il deputato dell’Usei interviene alla vigilia del 1’ maggio, che celebra il lavoro come pilastro fondativo della Repubblica, e suggerisce anche un punto dell’agenda del prossimo Governo: il potenziamento della cooperazione economica tra Italia e Argentina e lo sviluppo di partnership grado di sfruttare le occasioni per migliorare l’economia dei due Paesi.
(SEGUE)