Roma, 2 mag – Fino al 24 maggio la Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa ospita, sotto il titolo di ‘Confluenze’, due nuove installazioni di Andrea Santarlasci. Promossa dal Comune in collaborazione con l’Università di Pisa e l’associazione SpazioTempo, l’esposizione è la quarta di una serie di interventi site-specific di artisti realizzati all’interno della chiesa, situata sull’argine dell’Arno. Recenti studi ipotizzano che un ramo dell’antico fiume Auser – l’attuale Serchio – probabilmente ripercorresse il tracciato di via Santa Maria, la strada che si immette sul Lungarno antistante alla chiesa. Nell’installazione intitolata ‘Dove ciò che scompare si manifesta’, l’artista evoca l’antica confluenza del fiume Auser, attraverso una scritta al neon che riporta un frammento del filosofo greco Eraclito – ‘Negli stessi fiumi entriamo e non entriamo, siamo e non siamo’ – dove alcune lettere depotenziate fanno comparire il nome Auser. La seconda opera, ‘Senza titolo (declivio)’ è un tronco lungo nove metri, recuperato sulle spiagge alla foce dell’Arno, appoggiato a terra in una posizione obliqua e in bilico su alcune scale, quasi a rievocare una deposizione, una caduta, una perdita o la morte stessa. (red)