Bruxelles, 2 maggio – Altri, invece, avrebbero preferito che la Commissione avesse proposto un bilancio a lungo termine ridotto per il 2020-2027 e si sono opposti a ciò che hanno considerato una pressione politica esercitata dall’UE sui governi nazionali, attraverso la politica migratoria o ila proposta di vincolare il rispetto dello Stato di diritto ai finanziamenti UE. Hanno infine ribadito che il bilancio a lungo termine e le proposte relative alle risorse proprie, nonché i vari programmi da presentare a maggio o a giugno, ad esempio per l’agricoltura, lo sviluppo regionale o la ricerca, saranno trattati come un pacchetto indivisibile durante i prossimi negoziati con i Ministri UE. Il Parlamento europeo ha definito la sua posizione sul quadro finanziario pluriennale (QFP) e sulle risorse proprie dell’UE il 14 marzo, in due risoluzioni su “Preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020” e “Riforma del sistema di risorse proprie dell’Unione europea”. I deputati dovrebbero rispondere alle proposte della Commissione del 2 maggio in una nuova risoluzione che sarà votata alla fine di maggio. (red / UE / BIG ITALY)