Roma, 3 mag – Diecimila sono i negozi on line, che vendevano le merci più impensabili – ma contraffatte – chiusi nel corso della più grande operazione europea di contrasto rivolta al mondo dei social network. Indagini congiunte dell’Intellectual Property Crime Coordinated Coalition (IPC) di EUROPOL, della Guardia di Finanza italiana e delle Autorità di Polizia provenienti da nove Stati membri dell’Unione europea, hanno portato al sequestro di 20.000 prodotti contraffatti e alla chiusura di oltre 1.000 conti. In offerta vi erano articoli sportivi, medicine, telefoni cellulari, borse, gioielli, occhiali da sole, abbigliamento, orologi, profumi e cosmetici, IPTV set-top-box illegali e contenuti digitali on-line. L’operazione “Aphrodite”, gestita con la collaborazione di Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, ha portato alla individuazione di oltre 250 responsabili per l’offerta in vendita di merci contraffatte e di contenuti pirata, e alla denuncia penale di un centinaio di loro. Numerose sono le indagini ancora in corso. (SEGUE)