Roma, 20 giu – Dal lato dei servizi invece il maggior numero di realtà italiane si trovano nei settori legali e di consulenza, logistica, architettura e arredo d’interni. Guardando alla distribuzione territoriale l’area di Shanghai si conferma come la più comune porta d’ingresso nel continente, mentre Pechino e la provincia del Guangdong lo sono rispettivamente per il nord ed il sud del paese. E il seminario sarà l’occasione per sottolineare come Hong Kong rappresenti una piattaforma ideale per le relazioni Italia-Cina continentale, grazie ad un sistema fondato sul libero commercio, un ottimo network finanziario, eccellenti infrastrutture di comunicazioni e trasporti, sofisticati servizi di supporto e una buona formazione della forza lavoro. “Sfruttando la crescente interazione e le sinergie tra le due economie asiatiche, l’Italia può sempre più diventare un partner di riferimento per la Cina – afferma Davide Cucino, presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina – anche attraverso modalità di investimento più articolate che vadano oltre la vendita di prodotti e consentano alle imprese italiane un presidio più stabile del mercato cinese”. Guardando ai rapporti bilaterali tra i due Paesi asiatici, la Cina rappresenta il primo partner commerciale della regione speciale: nel 2007 il valore dell’interscambio è aumentato di oltre il 12%, attestandosi al 47% delle esportazioni totali di Hong Kong. Rapporti economici rafforzati inoltre dal Closer Economic Partnership Arrangement (CEPA) che ha portato alla creazione di una zona di libero scambio tra Hong Kong e il territorio cinese.
(Cog)