Roma, 7 mag – Scelgano i partiti, ma con responsabilità, tra queste due opzioni: un “governo neutrale” che duri fino a dicembre, varando la legge di bilancio e magari mettendo mano alla legge elettorale; oppure voto subito ma non in estate, semmai a ottobre. Al termine di un ennesimo infruttuoso giro di consultazioni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mette i partiti politici di fronte alle proprie responsabilità. “Oggi – spiega dopo aver rammentato che dalle elezioni del 4 marzo nessuno è uscito con una maggioranza sufficiente a governare – ho chiesto alle varie forze politiche se vi fossero nuove possibilità di intesa, registrando che non ve ne sono. Non vi è alcuna possibilità di formare un governo con una maggioranza data da un accordo politico”. A questo punto, la prima cosa da fare, dice il Colle, è porre fine al governo Gentiloni, che di certo non ha i numeri nel nuovo Parlamento. “Un governo di minoranza condurrebbe alle elezioni e ritengo che sia più rispettoso che a portare alle elezioni sia un governo non di parte. In ogni caso il governo di Gentiloni, che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo, ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato. E’ doveroso dar vita a un nuovo governo, non si può attendere oltre”.
(SEGUE)