Roma, 24 giu – Questo il testo dell’intervento alla Camera di Marco Fedi, deputato del Pd eletto all’estero, sul ddl 1185 di conversione del disegno di legge 93. “Il decreto legge 93 in materia di salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie consente un primo autentico confronto tra maggioranza ed opposizione sulle scelte di fondo e sulle misure concrete da adottare per rispondere sia al crescente impoverimento delle famiglie italiane che alla grave crisi legata all’erosione del potere di acquisto. Ritengo che il provvedimento che discutiamo oggi non raggiunga questi obiettivi. Obiettivi peraltro condivisibili e sui quali sarebbe stato opportuno un più approfondito ed articolato dibattito, un lavoro comune tra governo ed opposizione. Non risponde ai bisogni reali delle fasce sociali più deboli e svantaggiate, non interviene davvero sul potere di acquisto dei pensionati, dei lavoratori e delle famiglie. Non affronta la vera questione di questo Paese: pensioni, salari e stipendi. Troppo bassi e per troppo tempo. Ed ora tra i più bassi d’Europa. Il provvedimento non affronta altri problemi nodali del nostro Paese: l’aumento vertiginoso dei prezzi dei beni – anche quelli di prima necessità – il ricorso al credito al consumo come forma di integrazione al reddito, la forte diminuzione del risparmio. Rispetto al proposito di salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie, sia le norme proposte che l’insieme delle coperture di spesa previste, deludono e disattendono le attese dei cittadini. Soprattutto delle fasce sociali più deboli, il cui livello di reddito è troppo basso”.
(SEGUE)