Toronto, 11 mag – Le stazioni sono diventate luogo di solidarietà anche per garantire una maggiore sicurezza. In tal senso sono stati realizzati gli Help Center nelle principali stazioni che effettuano circa 500mila interventi all’anno. È un modello di intervento preso da esempio anche da altre reti ferroviarie europee, come successo in Francia, Belgio e Lussemburgo. FS Italiane sta mettendo in campo azioni concrete per azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 coinvolgendo tutti gli attori della mobilità, sia delle persone sia delle merci, in Italia e in Europa. In questa direzione si inseriscono azioni quali l’incorporazione nel Gruppo di Anas, l’adesione al network dell’UN Global Compact e l’emissione di un Green Bond da 600 milioni di euro per finanziare nuovi treni sia per il trasporto regionale sia per l’alta velocità. Della delegazione fanno parte Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana (RFI); e per FS Italiane, Barbara Morgante, Direttore Centrale Governance e Partecipazioni Estere; Elisabetta Scosceria, Direttore Centrale General Counsel, Affari Societari e Compliance; Carlotta Ventura, Direttore Centrale Brand Strategy e Comunicazione per discutere tematiche legate allo sviluppo della leadership femminile e della crescita inclusiva, fattori determinanti per lo sviluppo economico e stabilità sociale. I messaggi chiave, emersi dalle numerose sessioni del Women’s Forum, saranno raccolti e affrontati nell’agenda del prossimo G7 in programma a Charlevoix in Quebec (8/9 giugno), per mettere da subito in campo politiche consistenti a sostegno dello sviluppo sostenibile e della diversità di genere. (PO / BIG ITALY / Red)