Bologna, 24 giu – Con sette nuove manifestazioni di cui quattro all’estero, “dove siamo leader con l’organizzazione di un terzo degli eventi fieristici italiani su Asia, Usa, Russia e Turchia”, spiega l’amministratore delegato Michele Porcelli. Ma non solo: principale operatore nazionale in Cina (otto eventi annuali), BolognaFiere ha aperto una nuova sede a Shanghai, dove Fiere Rimini e Fiere Parma saranno presenti insieme ai tour operator emiliano-romagnoli. In vista dell’integrazione con BolognaFiere, il 2007 è stato un anno record sul fronte incoming per RiminiFiera spa, che ha organizzato 1231 incontri d’affari coinvolgendo 415 aziende italiane e 173 buyer stranieri provenienti da 29 Paesi. Forte di ricavi a quota 50,7 milioni di euro (+ 5% sul 2005), l’ente ha messo a segno l’apertura del cantiere del nuovo Palacongressi di Rimini – posa della prima pietra lo scorso settembre – che su 38mila metri quadri per 9 mila 300 posti ospiterà un’area servizi, ristoranti e centri di ristoro e un ampio sistema di parcheggi. Fa leva sulle manifestazioni internazionali per esportare il marchio italiano nel settore alimentare di tutto il mondo – Russia, India e Cina in particolare – Fiere di Parma, che ha portato a casa un giro d’affari di 25 milioni di euro destinato a crescere per effetto di investimenti in infrastrutture, già in agenda. Da uno sguardo al calendario 2008 delle manifestazioni internazionali in Italia – 197 quelle in programma – troviamo Bologna città ospitante al secondo posto dopo Milano, con il 10% degli eventi. Terzo posto per Rimini (9%). Confermati i settori merceologici trainanti: abbigliamento e moda in testa, seguito da costruzioni (23%), agroalimentare-agroindustriale (12,9%), salute-ambiente (8,8%). Meccanica strumentale al 16% insieme a macchinari e tecnologie per l’industria.
(Cat)