Bologna, 24 giu – Continua il viaggio musicale di Radioemiliaromagna con il Ravenna Festival: questa volta sono le antiche mura della Rocca Brancaleone che fanno da palcoscenico al primo dei cinque ritratti di donna, dedicato ad Anita Garibaldi: che costituiscono il principale filone tematico di un Ravenna Festival intitolato appunto alle donne “Erranti, Erotiche, Eretiche. “Anita dei due mondi”,.questo il titolo della serata mette in luce un personaggio molto particolare… errante era sicuramente la brasiliana Ana Maria de Jesus Ribeiro, meglio conosciuta in terra di Romagna come Anita Garibaldi. Proprio ai margini delle valli intorno a Ravenna, a Casa Guiccioli in località Mandriole, Giuseppe Garibaldi lasciò la moglie sul giaciglio che ne raccolse l’ultimo respiro. Era il 4 agosto del 1849 e Anita aspettava il quinto figlio della sua giovane vita trascorsa sempre tra due sponde, tra il Sudamerica e l’Europa, tra la libertà e l’amore. Ieri, incontrandone in un omaggio coinvolgente la memoria e la vitalità, la cantante Luisa Cottifogli ha dato corpo e voce alla giovane sposa dell’eroe italiano, e ci ha raccontato un’avventura che con grande coraggio ha conciliato natura e cultura, femminile e maschile, movimento e attesa, riscoprendo valori universali e segreti d’inconfessabile modernità. Grande interprete, musicista, cantante e compositrice, dopo il successo di “Rumì” – l’album che le è valso il riconoscimento della critica e del pubblico italiano ed europeo –, questa volta la Cottifogli ha recitato dunque in un progetto teatral-musicale ambizioso, nelle vesti di Anita Garibaldi, eroina dei due mondi. (SEGUE)