Roma, 16 mag – Lo spettacolo mette in relazione le canzoni più significative dei primi album del cantautore napoletano -il suo rock, il blues, il jazz, il soul- con la drammaturgia e la tradizione partenopea per dare vita a un’esperienza musicale-teatrale unica nel suo genere. È la storia di Antonio, un uomo che torna a Napoli dopo 25 anni, dopo averla lasciata da bambino, alla morte della madre. Detesta questa città, ma ha ricevuto un lascito testamentario dal padre, uno storico locale del porto, oggi in crisi, si chiama Ue’ Man. “L’idea alla base di ‘Musicanti’ è portare la musica di Pino a confrontarsi con un nuovo linguaggio: quello dell’opera teatrale – dichiara il produttore Sergio De Angelis. Questa era una vecchia intuizione mia e di Pino, di oltre venti anni fa e che ora vede la luce”. Il musical è intrinsecamente legato ad un grande nome della musica, quello di Fabio Massimo Colanti, tra i più stretti collaboratori del bluesman partenopeo, un’amicizia ventennale: “Il progetto nasce dal mio bisogno di colmare un vuoto artistico e personale che ha lasciato la prematura scomparsa di Pino, afferma il direttore artistico. Dalla scelta dei brani è scaturito il mio primo dilemma (Pino ne ha composti innumerevoli). Altrettanto impegnativo per me è stato raccontare Pino e la sua musica senza di lui, senza averlo accanto: ‘Musicanti’ è un’opera emotivamente avvincente e appassionante”. “Musicanti” è realizzato e fortemente voluto dalla società di produzione Ingenius Srl: testo di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, regia di Bruno Oliviero. (red)