Roma, 26 giu – L’immagine dell’Italia è stata messa a dura prova nelle ultime settimane. E’ allora necessario risollevare questa “immagine” del brand Italia mettendo in campo strategie complesse, sicuramente non unidirezionali, giacché nell’epoca della globalizzazione abbiamo sperimentato (spesso preceduti da altri Paesi) che il nostro patrimonio culturale e artistico si coniuga egregiamente con la promozione del nostro sistema economico e produttivo. Ma chi ha il compito di progettare e attivare le strategie giuste in un siffatto scenario? Al sono stati chiamati in causa gli Istituti Italiani di Cultura, esprimendo una critica minuziosa, dalla quale dissento ritenendola ingiusta e soprattutto non corrispondente alla realtà dei fatti” . Franco Narducci, deputato del Pd e vicepresidente della III Commissione Affari Esteri della Camera, parla del Made in Italy e degli Istituti di cultura su un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore. “La promozione dell’immagine dei prodotti italiani all’estero, così come l’organizzazione delle iniziative di promozione commerciale, è missione propria degli Istituti di Commercio Estero e delle Camere di Commercio italiane all’estero. Se questi hanno bisogno di essere “riorientati” per ottenere migliori performance è su di essi che bisogna intervenire, evitando le analisi sommarie”.
(SEGUE)