Nel pomeriggio le delegazioni di Movimento 5 Stelle e Lega saranno ricevute al Quirinale per illustrare i nomi individuati per la squadra di governo. Nel frattempo, a Circo Massimo, il giudice della Corte Costituzionale Sabino Cassese fa la pulci al contratto di governo, trovandone diversi punti di dubbia costituzionalità. Innanzitutto, dice, il vincolo di mandato: “Per inserirlo bisognerebbe cambiare la costituzione: è un iter lungo”. Non solo: “I parlamentari sono persone scelte dal popolo, ma poi sono libere di decidere, non sono tenute al guinzaglio da chi li ha scelti. Quella che noi chiamiamo rappresentanza politica è una scelta di persone capaci che devono essere in grado di poter scegliere. Punto. Se i parlamentari sono delle marionette nelle mani di chi li ha eletti, il parlamento perde la natura di organo collegiale. Queste marionette dovrebbero sempre ritornare da quelli che tengono i fili per chiedere cosa pensano dei vari temi”. Condivisibile il tema della diminuzione del numero dei parlamentari, ma è una proposta che prevede modifiche della costituzione, come altri numerosi passaggi del contratto”. Anche nella giustizia, secondo Cassase, ci sono delle disposizioni che confliggono con le norme costituzionali. “Ad esempio, il fine della pena è rieducativo, e se i capitoli che riguardano sicurezza e immigrazione sono ispirati a uno scopo punitivo, andiamo contro la Costituzione”. Per non parlare del capitolo della legittima difesa: “Mentre oggi c’è un controllo della proporzionalità della reazione, si propone di far venir meno questo controllo. Ma in questi casi il controllo del giudice deve esserci”. Più in generale, spiega Cassese, “secondo me nel contratto di governo ci sono due aspetti negativi: uno è la mancanza di coperture, l’altro è che è un libro dei sogni ma anche un libro delle paure. Ad esempio inserisce la sorveglianza nelle scuole, che è un punto molto grave”. Tornando alle coperture, “la grande domanda è: perché non si mettono i numeri? Bisogna indicare gli strumenti, non solo gli obiettivi. La spiegazione della mancanza di coperture in programma me la sono data con una dichiarazione del leader del M5S, che dice che le coperture ce le faremo dare dall’UE ridiscutendo i vincoli comunitari. È un’affermazione sbagliata e pericolosa”. E’ una affermazione “che fa pensare alle persone che l’UE non vuole darci soldi. È un atteggiamento sbagliato, non è così: l’UE ci dice solo di non fare troppi debiti perché ne abbiamo già tanti”.
(Sis)