Roma, 21 mag –“All’Assemblea nazionale del PD, insieme a Brando Benifei e Marina Sereni abbiamo presentato un ordine del giorno sulla situazione politica e istituzionale in Brasile, odg che è stato accolto all’unanimità dalla Presidenza e dell’Assemblea. Grazie ai tanti delegati che lo hanno firmato”. Così l’ex responsabile per gli italiani nel mondo del Pd Eugenio Marino. “Nell’ultimo trentennio – si legge nel testo – il Brasile ha riconquistato un suo ruolo rilevante in America latina e nel quadro internazionale. Economicamente, consolidando la sua presenza nel gruppo dei paesi BRICS, nel G20, diventando meta di ingenti investimenti stranieri (anche dall’Italia), grazie ad una congiuntura favorevole per le materie prime e le risorse naturali di cui è ricco. Politicamente, lasciandosi alle spalle l’esperienza della dittatura militare, rafforzando lo Stato di diritto e sviluppando la propria democrazia, grazie all’opera di Presidenti, pur molto diversi fra loro, ma che hanno permesso e favorito questo processo: Fernando Henrique Cardoso, Luis Inacio Lula da Silva, e Dilma Rousseff. Socialmente, grazie a politiche di assistenza, redistribuzione, inclusione ed educazione, che hanno permesso a oltre trenta milioni di persone di uscire dalla povertà dando loro diritti e dignità di cittadini. La personalità che principalmente incarna questa inedita esperienza è Lula. Il leader democratico di questa generazione, divenuto simbolo del riscatto delle masse oppresse che, da Presidente, ha saputo agire nell’ambito della democrazia, dell’accettazione del mercato, delle regole internazionali, garantendo e ampliando l’indipendenza alla magistratura, investendo sul’ amicizia con Europa e USA, senza subalternità. Lula – si legge ancora nel testo dell’odg – è stato il Presidente democraticamente più votato e, quando si trovava al culmine della propria popolarità e con una maggioranza amplissima, ha rifiutato l’ipotesi di varare modifiche costituzionali che gli avrebbero permesso di svolgere un terzo mandato consecutivo”. (SEGUE)