Roma, 21 mag – “Sono orgoglioso di ricevere questo premio, ero adolescente e ricordo bene la serenità e la serietà con cui Bearzot viveva le partite – ha sottolineato l’allenatore giallorosso – vincere non vuol dire solo portare a casa trofei, ma portare all’interno del gruppo una certa mentalità. Ho sempre cercato di trasferire alla squadra il mio pensiero, non solo calcistico, ma anche umano. Questo premio, al di là dell’aspetto tecnico perché ci sono tanti grandi allenatori in Italia, rappresenta il riconoscimento nell’aver cercato di far cambiare qualcosa in un contesto. Un piccolo successo che domani mi auguro possa avvenire anche in campo”. Dopo essersi complimentato con gli altri candidati al premio, in particolar modo Inzaghi e Gasperini, Di Francesco ha ripercorso i momenti salienti di una stagione ricca di emozioni: “In Europa abbiamo fatto qualcosa di straordinario e sarebbe stato bello arrivare alla finale di Kiev. In campionato abbiamo avuto un periodo difficile, ma si cresce anche attraverso le difficoltà. È stato bello riuscire a trascinare un ambiente e ricreare entusiasmo e senso di appartenenza”. Il tecnico della Roma ha poi fatto l’in bocca al lupo al neo Ct azzurro Roberto Mancini: “Credo sia stata la scelta giusta ed è bello che la sua sia stata una scelta di cuore, non legata all’aspetto economico ma al desiderio di allenare la Nazionale. Che consiglio gli do? il consiglio lo do alla gente: basta guardare indietro, ma a quello che sarà”. (SEGUE)