Giuseppe Conte – ordinario di Diritto privato all’Università di Firenze – è il premier indicato al Capo dello Stato Sergio Mattarella da M5S e Lega. La conferma arriva dal leader dei pentastellati Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti all’esterno del Palazzo del Quirinale: “Sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno” ha spiegato Di Maio, sottolineando che “non vesserà il popolo italiano a differenza di tutti gli altri” e replicando così all’obiezione che non sia stato eletto: “Era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani”. Conte, infatti, era nel governo proposto dal Movimento prima delle elezioni nella carica di ministro della Pubblica amministrazione. “Lo voglio dire a livello internazionale, prima fateci partire e poi ci criticate” ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle nelle dichiarazioni ufficiali subito dopo il colloquio con Mattarella, aggiungendo che “sono stati 80 giorni in cui è valsa la pena prendere tempo perché finalmente nasce la terza Repubblica”. Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, ha espresso stupore per le preoccupazioni espresse a livello internazionale: “Siamo pronti a partire, nessuno ha niente da temere anzi. Vogliamo un governo che pur rispettando tutto e tutti metta l’Italia al centro, prima gli italiani, rispettando tutte le normative i vincoli ma facendo crescere il Paese”. “Nessuno ha niente da temere dalle nostre politiche economiche, che saranno molto diverse da quelle degli ultimi anni che hanno portato il debito a crescere di 300 miliardi. Puntiamo a far crescere l’economia italiana per ridurre il debito” ha aggiunto ancora il numero uno del Carroccio, che poi in una diretta facebook ribadisce che “di tagli si muore, di austerità si muore, di vincoli europei si muore”. “Il programma c’è e la squadra c’è”, afferma ancora Salvini nel video, non nascondendo le “differenze evidenti” tra le due forze politiche ma esprimendo la speranza di “arrivare il più lontano possibile”.
MATTARELLA. Intanto, Mattarella ha deciso di non procedere subito con il conferimento dell’incarico a Conte, prendendosi tempo per riflettere e convocando domattina al Quirinale il presidente della Camera Roberto Fico e quella del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
REAZIONI. “Qualora il Capo dello Stato nominasse presidente del Consiglio il professor Giuseppe Conte, indicato da M5S e Lega, saremmo di fronte a un rispettabile tecnico, esecutore di un programma scritto da altri, che dovrà determinare l’azione di governo ed amministrativa di un esecutivo politico. Di Maio e Salvini di fatto deludono le aspettative sulla necessità di un premier politico a tutto tondo, dopo avere in passato fortemente stigmatizzato premiership tecniche modello Monti” afferma Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, mentre quello del Pd Andrea Marcucci afferma come sia “la prima volta nella storia della Repubblica che il candidato premier è di fatto degradato al ruolo di portavoce. Giuseppe Conte, infatti, si troverà già fatti l’accordo di governo e la lista dei ministri. È chiaro che di fronte a un accordo di questa levatura tra M5S e Lega, il Pd farà un’opposizione durissima”. La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha invece convocato per domani mattina una riunione ristretta dei dirigenti di FdI. Al termine dell’incontro, nel corso del quale verrà analizzata e valutata la situazione politica, verrà resa nota la posizione di Fratelli d’Italia. (PO / Roc – 21 mag)