Roma, 22 mag – La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei, al completo, si è riunita a Toronto dall’11 al 13 maggio, nella sede del Columbus Centre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Claudio Taffuri, del Console Generale a Toronto Giuseppe Pastorelli, e del Cons. Spartaco Caldararo. A tenere la relazione di apertura il vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei Silvana Mangione che è tornata a parlare delle modalità di voto per gli italiani all’estero : “Il primo punto che riguarda davvero tutti gli italiani nel mondo è quello dell’esercizio del diritto di voto in loco, da affrontare alla luce di quanto è avvenuto non soltanto nell’ultima tornata elettorale, ma anche in tutte le precedenti, prima, durante e dopo le votazioni. Credo siamo tutti concordi sul fatto che il migliore, per non dire l’unico metodo che consente a tutti gli italiani all’estero di votare è quello per corrispondenza. La stragrande maggioranza dei Paesi che consentono il voto dei loro cittadini all’estero usa il metodo della corrispondenza. Per quale ragione – si è chiesta Mangione nel suo intervento – soltanto noi non dovremmo essere capaci di gestirlo? E tuttavia, a ogni occasione si scatena la canea della necessità della messa in sicurezza del voto, pena la cancellazione di un diritto basilare della democrazia soltanto per i residenti all’estero. Ai boatos di ogni parte abbiamo risposto più volte che, dei quattro requisiti costituzionali per la correttezza del voto, quello dell’uguaglianza è risolto in se stesso, giacché il voto di chiunque di noi ha lo stesso valore di quello di chiunque altro, e quello della libertà, intesa nel senso dell’essere messi in condizione di esprimere una scelta informata, non dipende dal singolo cittadino. Personalità e segretezza invece sono un dovere del cittadino e lo Stato deve aiutarci nel sostenerli e proteggerli, in tutti i modi possibili, attraverso l’informazione, precisa, martellante e non limitata alle poche settimane che precedono il voto. Bisogna far capire – ha aggiunt mangione – a ogni cittadino all’estero che il suo voto è molto importante e che non può essere demandato o regalato a nessun altro” . (PO / Gil)