Roma, 25 mag – La capacità di fornire il servizio UTM è il presupposto per garantire la sicurezza del volo dei droni fuori dalla linea di vista e rappresenta un punto di svolta per l’apertura di nuovi mercati basati sul loro utilizzo. Il settore è destinato, infatti, a crescere in maniera esponenziale nei prossimi anni, con stime che vedono in circolazione sette milioni di droni a uso ricreativo e altri quattrocentomila utilizzati a fini commerciali da qui al 2035 solo in Europa.
Leonardo è un key player sia nel settore dell’Air Traffic Management, con numerosi sistemi radar e centri di controllo installati in tutto il mondo, sia nei sistemi a pilotaggio remoto. In questo ambito la società ha sviluppato capacità, tecnologie proprietarie e servizi basati su droni, con collaborazioni nei principali programmi nazionali ed europei. Nel progetto con ENAV avrà il compito di coordinare il team industriale e la responsabilità della progettazione del sistema in qualità di System Integrator e dello sviluppo della gran parte dei servizi software, assicurando adeguati livelli di cyber protection.
Il ruolo di Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) sarà di integrare la piattaforma con soluzioni a valore aggiunto basate sia sui sistemi europei di navigazione satellitare EGNOS e Galileo che su soluzioni di osservazione della Terra (georeferenziazione) e di telecomunicazione satellitare. Telespazio coordinerà, inoltre, le attività di manutenzione della piattaforma. Il ruolo di IDS sarà di progettare e realizzare la componente UTM-Box, elemento chiave della piattaforma UTM, e di contribuire allo sviluppo di servizi software della componente “ground”.
(BIG ITALY / red)