Messina, 25 mag – Nel 2016 il governo italiano ha assunto l’impegno di designare un’AMP (area marina protetta) nelle isole Eolie, dopo aver identificato la regione come una potenziale area da proteggere negli anni ’80. In questo ambito si svolge una spedizione di Oceana che mira a raccogliere dati sulla fauna selvatica che sono spesso trascurati a causa delle difficoltà tecnologiche associate alla ricerca in acque profonde. Questa ricerca marina, della durata di un mese, contribuirà all’esistente progetto delle isole Eolie in corso di realizzazione da parte della Blue Marine Foundation (BLUE) in collaborazione con il Fondo di conservazione delle isole Eolie, che mira a garantire la designazione di un’AMP e al sostegno della pesca sostenibile, dello sviluppo e del turismo. Oceana è stata scelta per coordinare questa ricerca marina grazie alla sua competenza e a oltre un decennio di esperienza nell’uso di robot subacquei per esplorare le acque europee e del Mediterraneo. Oceana ha già condotto indagini nelle Eolie nel 2007, includendo questa regione tra le 100 aree MedNet, una proposta per una rete globale di aree protette nel Mediterraneo. Tra i suoi ultimi progetti, l’organizzazione internazionale per la conservazione del mare sta per portare a termine un progetto di sei anni per designare una rete di APM a Malta, e nel 2014, ha esplorato aree di acque profonde e un vulcano sottomarino a El Hierro (Isole Canarie), un’area che è stata proposta per diventare il primo parco marino nazionale della Spagna. Questo progetto è reso possibile grazie al generoso supporto di IF International Foundation, Pictet Charitable Foundation, SmileWave Fund e vari singoli donatori. (SEGUE)