Berna, 1 lug – “Un testo concretamente condiviso, aperto al federalismo e all’autonomia, tutte caratteristiche che per il Pd all’estero erano assolutamente indispensabili per fortificare ancor più il partito e dare il via libera all’apertura dei circoli”: è questo il commento a freddo della coordinatrice del Pd in Svizzera, Anna Ruedeberg Pompei, a poco più di una settimana dall’approvazione dello Statuto del Pd nel mondo. “L’assemblea nazionale dello scorso 20 giugno – ha sottolineato Anna Ruedeberg Pompei – ha messo fine ad un correntismo inutile che la Circoscrizione Estero del Pd ha eliminato con un testo che mette insieme visioni e concetti di svariate culture unitariamente mirati alla fortificazione del Partito nelle quattro ripartizioni. Le differenze derivanti dalle precedenti appartenenze devono e possono essere tramutate in ricchezza, perché la sconfitta rimediata alle Politiche di aprile – ha concluso la coordinatrice del Pd Svizzera – deve spronarci verso uno sviluppo radicato sul territorio e fortemente strutturato sui valori dello Statuto e del Codice Etico del Pd”.
(Sis)