Il presidente incaricato Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha convocato per domani mattina al Quirinale Carlo
Cottarelli.
MATTARELLA.”Io devo firmare” i decreti per le nomine dei ministri “assumendone la responsabilità istituzionale, in questo caso il presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia che non ha subito né può subire imposizioni” afferma il capo dello Stato parlando al Quirinale, spiegando il no a un ministro dell’economia favorevole all’uscita dall’euro e annunciando che nelle prossime ore prenderà l’iniziativa. Mattarella spiega di “non aver ostacolato la formazione del governo”, ma “al contrario ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta, ho accolto la proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, superando ogni perplessità sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da un presidente non eletto in Parlamento e ne ho accompagnato, con piena attenzione, anche il lavoro per formare il governo”.
IMPEACHMENT. “La scelta di Mattarella è incomprensibile. La verità è che non vogliono il M5s al governo, sono molto arrabbiato ma non finisce qui” attacca il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, mentre il segretario della Lega Matteo Salvini tuona: “Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto No. Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!”. E dai vertici dei 5 Stelle e da Fdi si valuta l’ipotesi di impeachment per il capo dello Stato.
SAVONA. L’uomo più discusso del momento, Paolo Savona, indicato da Lega e 5 Stelle per il ministero dell’Economia, aveva provato a sbloccare la partita che si stava giocando intorno al suo nome con una nota in cui provava a smontare le accuse di antieuropeismo cadute nei suoi confronti, spiegando di volere “un’Europa diversa, più forte ma più equa”, dicendo credere a un’unione politica e valorizzando il ruolo dell’Europarlamento. (Roc – 27 mag)
