New York – L’esperimento XENON1T, per la ricerca diretta di materia oscura ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha presentato oggi i suoi nuovi risultati. “Questo risultato – spiega Elena Aprile, professoressa della Columbia University che è a capo della collaborazione XENON –permette di fissare un nuovo limite, più stringente, alle possibili interazioni con la materia ordinaria per le WIMP, la classe di candidati di particelle di materia oscura che ricerchiamo con il nostro esperimento”. “Il risultato si basa su una quantità di dati pari a 1 tonnellata per anno, una esposizione mai raggiunta in precedenza”, sottolinea Marco Selvi, della sezione INFN di Bologna e responsabile nazionale INFN dell’esperimento. (9colonne)