Reggio Emilia, 29 mag – Mentre Modena e Parma festeggiano i 2200 anni della loro fondazione (183 a.C.), Reggio Emilia celebra con una grande mostra la Via tracciata nel 187 a.C. da Marco Emilio Lepido, il console romano che giocò un ruolo fondamentale nel dare forma istituzionale al Forum che da lui poi prese il nome di Forum o Regium Lepidi. La mostra “On the road. La Via Emilia, 187 a.C. – 2017”, allestita nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia fino all’1 luglio, propone una riflessione a 360 gradi sulla storia della Via Emilia, sul suo Fondatore e sul significato dell’importante arteria nella contemporaneità. Reggio Emilia è l’unica città della regione che conserva nel proprio nome il ricordo del suo fondatore; e la regione Emilia-Romagna è probabilmente l’unica al mondo a derivare il proprio nome da quello della strada su cui si impostava l’intero popolamento del suo territorio. La mostra dedica una particolare attenzione alla figura di Marco Emilio Lepido, il geniale costruttore che, sgominati Celti e Liguri, decise la costruzione di una lunghissima strada che collegasse le colonie di Rimini e Piacenza: una strada che avrà alterne fortune nel corso dei secoli ma che non sarà mai abbandonata. L’esposizione si sviluppa nelle tre sedi di Palazzo dei Musei, Palazzo Spalletti Trivelli e Museo Diocesano e in altri luoghi del centro storico coinvolti a vario titolo nel circuito tematico della mostra. Fra questi il Municipio, che rende omaggio alla figura del suo fondatore accogliendo il visitatore con la scultura settecentesca di Marco Emilio Lepido, ora restaurata da Angela Allini di Opus Restauri. (SEGUE)