Rovigo, 29 mag – Il meglio dei circa 500 reperti della Collezione Egizia dell’Accademia dei Concordi, in mostra fino all’1 luglio, a Rovigo, a Palazzo Roncale, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e il Comune. In occasione della esposizione Cinzia Oliva, tra i massimi esperti in Italia del settore, attiva presso il Museo Egizio di Torino, lavorerà alla conservazione di Meryt e Baby, le cosiddette “Mummie di Rovigo”. La Collezione Egizia, patrimonio della Accademia dei Concordi, annovera circa 600 pezzi, la maggior parte dei quali furono raccolti da Giuseppe Valsè Pantellini (1826-1890), rodigino che visse in Egitto nella seconda metà dell’ Ottocento. I reperti coprono un arco di tempo compreso tra il Protodinastico/Epoca Tinita e l’Età Tolemaico-Romana. Oltre alle mummie, tra i pezzi forti della collezione va segnalato il celebre cofanetto ligneo per ushabti in forma di sarcofago appartenuto al principe Iahmes Sapair, figlio del faraone della XVII Dinastia Seqenera-Djehuty-Aa. Di rilievo anche il sigillo cilindrico, databile alle prime dinastie, due stipiti di falsa porta in calcare bianco con figure a bassorilievo e due frammenti di stipiti con iscrizioni in calcare bianco, provenienti da una mastaba della V Dinastia, una stele familiare databile al tardo Medio Regno, due frammenti di una grande stele d’Età Ramesside, una serie di bronzetti votivi di divinità e numerose statuine funerarie, tra le quali dodici esemplari databili alla XXV Dinastia o all’Età Napatea. (SEGUE)