Pavia, 29 mag – Parte dalla Francia uno studio scientifico internazionale che ha l’obiettivo di misurare l’efficacia dell’adroterapia con ioni carbonio rispetto alla radioterapia con fotoni e protoni: ad oggi in Francia è in corso l’arruolamento di pazienti colpiti da tumori particolarmente aggressivi e resistenti alla radioterapia ai raggi X come per esempio i carcinomi adenoido-cistici che colpiscono i tessuti della bocca e le ghiandole salivari, i sarcomi dei tessuti molli, i sarcomi ossei e i condrosarcomi. L’unico centro italiano coinvolto nel protocollo è il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia (CNAO), unica struttura in Italia in grado di trattare i tumori con ioni carbonio; in Francia sarà seguito dall’Ospedale di Lione, coordinatore dello studio, in Germania all’Heidelberg Ion-Beam Therapy Center. L’adroterapia con ioni carbonio, tecnica oncologica avanzata che consiste nell’utilizzo di fasci di particelle pesanti ricavate dal carbonio per colpire e distruggere i tessuti tumorali, è utilizzata per contrastare i tumori non asportabili chirurgicamente e resistenti alla radioterapia tradizionale ed è disponibile oggi in soli 11 centri di 4 Paesi nel mondo: Italia, Germania, Giappone e Cina. Roberto Orecchia, direttore scientifico del CNAO e ricercatore associato dello studio, spiega: “L’obiettivo è capire quanto l’adroterapia con ioni carbonio, rispetto alla radioterapia con protoni e fotoni, possa garantire una più elevata sopravvivenza senza progressione della malattia, una riduzione degli effetti collaterali e una migliore qualità della vita. Al CNAO dal 2011 a oggi sono stati trattati con ioni carbonio oltre 1000 pazienti con ottimi risultati in termini di controllo della malattia e contenimento degli effetti collaterali”. (BIG ITALY/ SEGUE)