Hong Kong, 30 mag – Nell’ambito dell’iniziativa si è tenuta la presentazione di cinque startup italiane che hanno già applicato l’approccio circular in vari campi, quali il mondo del real estate o del food. Alla presenza di primari player e investitori dell’ecosistema di Hong Kong, le cinque startup, selezionate tra oltre 50 società, hanno potuto così illustrare progetti di green building, soluzioni innovative per la tracciabilità e la conservazione in abito alimentare, tecnologie per la creazione di energia alternativa. “Il nostro Gruppo – sottolinea Massimiano Tellini, Responsabile Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center – è da tempo impegnato nella promozione, sia in ambito nazionale, sia internazionale, di un modello di sviluppo basato sull’economia circolare che possa contribuire a creare valore sociale. Le cinque startup italiane che abbiamo selezionato nell’ambito di Startit.Asia dimostrano come tecnologia e innovazione nei modelli di business abilitino l’approccio circular in modo da accelerare la transizione dell’ecosistema industriale verso modelli rigenerativi. Secondo le stime di SistemIQ solo in Europa sono previsti un totale di 875 miliardi di euro di investimenti nella Circular Economy entro il 2025, dei quali 555 miliardi già stanziati”. Il Piano di Impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo prevede di rafforzare ulteriormente l’impegno della banca nella Corporate Social Responsibility supportando la Circular Economy e sostenendo l’imprenditorialità giovanile e le nuove idee d’impresa. Nel corso degli anni oltre 1.200 sono state le startup selezionate da Intesa Sanpaolo Innovation center, che le ha accompagnate all’incontro con oltre 10.000 tra investitori, imprese e altri attori dell’ecosistema dell’innovazione. Tra le aziende prese in considerazione si contano oltre 140 casi di successo: raccolta di investimenti e sostegno per un valore complessivo di oltre 130 milioni di euro e in 13 casi il percorso di investimento si è completato con una fusione/acquisizione. (BIG ITALY / Red)