Strasburgo, 30 mag – Secondo la nuova normativa, l’UE sarà in grado di fissare dazi più elevati sulle importazioni oggetto di dumping e sovvenzionate (cfr gli strumenti nella nota di approfondimento); la durata delle indagini sui casi antidumping sarà ridotta significativamente; i costi per l’industria dell’UE derivanti da accordi internazionali in materia di lavoro e ambiente si rifletteranno nel calcolo dei dazi; un help desk per le PMI si occuperà di reclami e procedimenti investigativi; i sindacati saranno coinvolti nelle indagini e valuteranno i dazi da imporre; tutti i prodotti che arrivano nell’UE saranno strettamente monitorati dal momento in cui un’inchiesta viene notificata fino al suo effettivo inizio e registrata; le piattaforme continentali e le zone economiche esclusive (le zone marittime, principalmente utilizzate per la produzione di energia) saranno anch’esse coperte dalle regole, per colmare le lacune. La nuova legge entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, prevista per la prima metà di giugno 2018. (red / UE)